La TASI
La nuova imposta TASI è finalizzata al finanziamento dei servizi indivisibili. I contribuenti dei Comuni ritardatari (che hanno deliberato a settembre) saranno tenuti a versare a prima rata di acconto TASI entro il 16 ottobre prossimo.
I Comuni non invieranno i bollettini ai contribuenti, che dovranno provvedere, quindi, a pagare compilando il modello F24.
Il pagamento della nuova imposta è dovuto da chiunque possieda o detenga:
• fabbricati (compresa l’abitazione principale)
• aree scoperte
• aree edificabili
In caso di unità immobiliare data in affitto, il versamento del tributo è dovuto in parte dal proprietario dell’immobile ed in parte dall’inquilino, che dovrà pagare fra il 10 e il 30% del tributo.
Il pagamento della nuova imposta è dovuto da chiunque possieda o detenga:
• fabbricati (compresa l’abitazione principale)
• aree scoperte
• aree edificabili
In caso di unità immobiliare data in affitto, il versamento del tributo è dovuto in parte dal proprietario dell’immobile ed in parte dall’inquilino, che dovrà pagare fra il 10 e il 30% del tributo.
Calcolo TASI
Dopo aver individuato la rendita catastale, è necessario rivalutarla del 5%. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, a questo indirizzo, è disponibile il servizio per la consultazione delle rendite catastali. È sufficiente indicare nei campi di ricerca del modulo:
- il proprio codice fiscale;
- gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella);
- la provincia di ubicazione di un qualsiasi immobile.
- 160, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10
- 140, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5
- 80, per i fabbricati classificati nelle categorie catastali D/5 e A/10
- 65, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5
- 55, per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1
Il valore della TASI si ottiene dal prodotto della base imponibile per l’aliquota TASI determinata dal Comune, considerando anche eventuali detrazioni e i mesi di detenzione.
Ricordiamo, brevemente, che la norma ha stabilito i valori minimi e massimi delle aliquote:
- aliquota standard: 1 per mille
- aliquota massima per l’anno 2014: 2,5 per mille
- maggiorazione per il 2014: 0,8 per mille
Modello F24
Nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” mettere i seguenti dati:- “codice ente/codice comune”: indicare il codice catastale del Comune, reperibile nella tabella pubblicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate
- barrare la casella “Acc” (acconto)
- “Numero immobili”, indicare il numero degli immobili
- inserire il codice tributo in funzione della tipologia di immobile
- nel campo “Anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta 2014
- specificare gli importi parziali, il totale e il saldo. Gli importi vanno inseriti con arrotondamento all’euro.
- I codici tributo TASI 2014 da utilizzare sono i seguenti:
• “3958” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze
• “3959” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
• “3960” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili
• “3961” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricato
CALCOLO TASI 2014 E STAMPA MODELLO F24
Al seguente link, nel sito di amministrazionicomunali.it, l'applicazione permette di calcolare la TASI e di compilare il modello di versamento F24.--> Applicazione online per la determinazione della TASI
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